Atr, firmato l'accordo per il rilancio

10 Novembre 2011   19:42  

Riassorbimento di 524 lavoratori: 198 nel primo biennio e gli altri nell'arco dei tre anni successivi. Questo il nocciolo dell'accordo sottoscritto ieri a Roma al Ministero dello Sviluppo dalla nuova proprieta' Massi & Proietti del gruppo Atr di Colonnella (la firma dal notaio avverra' fra qualche giorno quando saranno stati messi a punto una serie di aspetti tecnici inerenti il trasferimento degli immobili ma l'aggiudicazione e' stata gia' formalizzata dallo stesso Ministero) dai sindacati, dal presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra, dal commissario straordinario Gennaro Terracciano. Una forma che chiude una fase iniziata piu' di cinque anni fa quando l'Atr di Colonnella (Teramo), composta da 11 siti produttivi, mostro' i primi segni di una crisi che l'ha condotta alla gestione commissariale.

Questa mattina in Provincia sono stati illustrati i termini dell'accordo e il Piano industriale. "Una giornata importante - ha sottolineato il presidente Catarra - non solo per il salvataggio dell'Atr ma perche' da qui si puo' ripartire per tornare a chiedere che a Teramo venga istituito un Polo per il carbonio; perche' questo e' un pezzo importante dell'accordo con la regione Marche per il rilancio delle aree industriali a confine fra il Vibrata e il Tronto e perche' stiamo parlando di una produzione ad alta valenza strategica in settori ad alto tasso di innovazione". Ricordando il percorso di questi anni, il presidente ha sottolineato il ruolo svolto dalla Provincia "non di semplice interlocuzione con enti e privati ma anche di supporto tecnico sia alla struttura commissariale che ai sindacati". Un inciso, Catarra, lo ha riservato proprio alle parti sociali che, ha detto: "hanno svolto un ruolo fondamentale con un comportamento, lineare, responsabile ed efficace". Infine, il presidente, ha voluto "interpretare come un ottimo segnale il fatto che a rilevare l'Atr siano anche imprenditori locali i quali nonostante i tempi difficili che stiamo vivendo decidono di investire nella produzione". Il riferimento e' al socio teramano del nuovo gruppo, Primo Massi (in societa' con Walter Proietti della Oma Sud, azienda aeronautica specializzata nella realizzazione di grandi strutture di velivoli, sede legale a Roma e principale unita' produttiva a Capua) che questa mattina ha parlato di "rilancio industriale e commerciale".

"Per me e' un sogno - ha dichiarato questa mattina Massi. La mia azienda e' a 50 metri dall'Atr. In questa avventura saranno impegnati in prima linea mio figlio e il figlio di Proietti: nuove generazioni che hanno voglia e competenza per affrontare questa scommessa. Abbiamo gia' avviato numerosi contatti, sia con i vecchi clienti come Fiat e Lamborghini, sia con nuovi possibili fornitori". Se il gruppo Massi & Proietti non si fosse aggiudicata l'Atr e non si fosse giunti ad un accordo con le parti sociali, oggi, si sarebbe decretato il fallimento del gruppo: il Tribunale, infatti, aveva fissato per il 10 novembre la data di udienza fallimentare ora rinviata al 15 dicembre. Entro quella data deve essere firmato il contratto di acquisto davanti al notaio.
Anche per questo, i sindacati, ci hanno tenuto a mettere in risalto gli aspetti positivi dell'accordo ma, hanno anche ricordato che "si tratta solo dell'inizio". "Adesso bisogna trovare le commesse - ha detto Gianluca Di Girolamo della Uil - e assicurare il sostegno al rilancio con la proroga degli ammortizzatori sociali fino al riassorbimento di tutti i lavoratori". Stesso discorso lo ha fatto Antonio Liberatori della Cisl: "dobbiamo pensare ai lavoratori che devono essere sostenuti nell'attesa del reintegro" mentre Giampiero Dozzi della Cgil si e' soffermato sulla necessita' di "inquadrare questo risultato in un programma piu' ampio che deve vedere il rilancio del protocollo Val Vibrata/Tronto con finanziamenti pubblici a sostegno della ricerca e dell'innovazione tecnologica".

Nell'accordo con le parti sociali sono individuati i criteri con i quali si procedera' al riassorbimento del personale (esigenze tecniche, organizzative e produttive in primo luogo poi professionalita' del lavoratore; carichi di famiglia e anzianita' di servizio); verra' applicato il livello retributivo base; a tutti i lavoratori ricollocati si riconoscera' un assegno individuale per gli scatti di anzianita'; solo nel primo anno dovranno essere riassorbite almeno 85 unita'. Fra gli obiettivi del nuovo gruppo industriale c'e' "il conseguimento di importanti commesse" con Ferrari, Fiat, Webasto; Toyota e Peugeot per l'automotive e con Agusta, Alenia, la stessa Oma Sud e l'Avio Spazio per il settore aerospace. Nelle intenzioni esplicitate nel Piano anche quella di diversificare con "l'apertura di nuovi mercati emergenti quali le energie alternative, la diagnostica-medicale; l'illuminotecnica e i complementi d'arredo".


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