Piazza Affari, apertura in rialzo, volano le banche. Asia chiude in calo appesantita da Cina

29 Ottobre 2018   11:12  

La Borsa di Milano riduce il rialzo ma resta sempre in ottima forma con il Ftse Mib che guadagna l'1% a 18.853 punti. Piazza Affari festeggia la decisione di S&Pdi confermare il rating dell'Italia mentre ha rivisto l'outlook a negativo da stabile. Il listino principale è spinto dai forti rialzi delle banche. In lieve rialzo lo spread tra Btp e Bund che, rispetto all'avvio, sale a 300 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,36%. Vola Ansaldo Sts (+9%) dopo che Hitachi ha acquistato la quota del 31% detenuta da Elliot ed ha lanciato un'opa totalitaria. Toniche le banche con Carige (+4,3%), Mps (+3,3%), Ubi e Banco Bpm (+2,3%), Unicredit (+2,1%), Bper (+2%) e Intesa (+1,7%). Andamento positivo anche per Tim (+1,7%) e Mediaset (+1,1%). Bene Atlantia (+0,7%), dopo il perfezionamento dell'operazione per Abertis. In fondo al listino Leonardo (-3,1%) e Saipem (-1,1%).

Le Borse europee aprono in rialzo e tentano il recupero dopo una settimana difficile per tutti i mercati. L'attenzione degli investitori si concentra sulle vicende italiane dopo il rating di S&P e le elezioni regionali dell'Assia in Germania. Il dollaro è in calo a 1,1387 a Londra. L'indice d'area Stoxx 600 avanza dello 0,4%. In rialzo Francoforte (+0,63%), Madrid (+0,52%) e Londra (+0,51%). Chiusa Parigi.

Hitachi rileva quota 31% Elliot - Hrii, società controllata da Hitachi, ha acquistato l'intera partecipazione detenuta da Elliott in Ansaldo Sts, pari al 31,79% del capitale. Il prezzo di acquisto delle azioni di Ansaldo è pari a 12,70 euro per azione, per un controvalore complessivo di 807.578.229 euro per l'intera partecipazione venduta. Hrii è già socio di maggioranza di Ansaldo con una quota del 50,7%. Hrii ha deciso di promuovere
un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria.

Asia chiude in calo appesantita da Cina  - Le Borse asiatiche concludono la seduta in negativo appesantite dal forte calo dei listini cinesi. Gli investitori guardano con preoccupazione al rallentamento dell'economia cinese ed al rafforzamento del dollaro. I mercati risentono dell'instabilità geopolitica a livello globale. Chiude in calo Tokyo (-0,16%) mentre sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a un livello di 112,20, e sulla moneta unica a un valore di 127,40. A contrattazioni ancora aperte sono in forte calo Shanghai (-2,1%), Shenzhen (-2%) e Seul (-1,5%) mentre procedono in rialzo Hong Kong (+0,3%) e Mumbai (+1,2%). Sul fronte macroeconomico in arrivo di dati sull'inflazione in Italia e sul credito nel Regno Unito. Dagli Stati Uniti l'indice Fed Dallas e spese personali.



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